Mappe mentali: quando usarle e perche’

Cos’è una mappa mentale
La mappa mentale nasce per rappresentare in forma grafica il pensiero, le informazioni e le conoscenze. E’ uno strumento utile per organizzare idee e progetti, per stimolare la creatività, memorizzare e prendere appunti.
La mappa mentale si sviluppa su uno spazio orizzontale e seguendo una logica radiale: si parte da un centro (il nome dell’argomento, del progetto o un immagine che lo rappresenta) da cui far partire i rami contenenti le parole chiave che sintetizzano i sottoargomenti.
Ogni argomento può essere sviscerato secondo una logica gerarchica (dal ramo più grande a quelli più piccoli) e associativa (collegamenti trasversali).
Il vantaggio principale della mappa mentale è la capacità di offrire una visione d’insieme dell’argomento: grazie al foglio orizzontale abbiamo tutto davanti agli occhi, senza dover scorrere lo sguardo dall’alto in basso come quando leggiamo un testo lineare.
La struttura della mappa mentale è per sua natura dinamica. Vi è un punto di partenza preciso, centrale, che si apre a tutte le direzioni e il cervello è libero di associare idee ed elaborare pensieri correndo da un ramo all’altro, mantenendo sempre il controllo del quadro generale. Al sopraggiungere di ulteriori spunti basta inserire altre diramazioni con relative parole chiave, una per ramo, affinché ognuna possa sprigionare nuove idee a sua volta.
La mappa mentale è ricca di colori, immagini, simboli, codici, e proprio per questo stimola tutte le potenzialità creative dell’emisfero destro del cervello.
Ai tempi dell’overflow information le mappe mentali rappresentano un ottimo supporto per gestire e catalogare la grande quantità di informazioni di cui disponiamo. Ogni volta che fissiamo e organizziamo dei concetti, possiamo passare con più agilità da un argomento all’altro, senza mai perdere il filo del labirinto.
Mappe mentali fatte a mano
La mia maestra di matematica delle elementari consentiva l’uso della calcolatrice solo nel momento in cui fosse certa che sapessimo svolgere gli esercizi con la nostra mente. Prima si acquisisce il metodo, poi si usa lo strumento; era la regola che garantiva di sapere cosa stessimo facendo e perché.
Le mie prime mappe mentali le ho realizzate a mano, con foglio, matita e pastelli colorati. Solo in seguito sono diventate digitali.
Il mio consiglio è questo: se non hai dimestichezza con le mappe mentali, prima di buttarti a capofitto nell’uso di un software, prenditi un po’ di tempo per capirne la logica disegnandole a mano.
Guardare il foglio di carta bianca rilassa la mente e la libera dai vincoli. L’uso di pastelli e pennarelli colorati fa tornare un po’ bambini, ma oltre al puro piacere di “scarabocchiare”, la manualità e l’uso dei colori scatenano l’immaginazione e l’intuizione raccogliendo gli stimoli sensoriali della vista e del tatto.
Per realizzare le prime mappe può esserti utile provare a schematizzare un testo o il contenuto di un libro che hai letto di recente (o in corso di lettura), un progetto concluso o il progetto a cui stai lavorando. Suggerisco anche di copiare le mappe dei mind mappers che si trovano in rete arricchendole con i tuoi pensieri ed idee.
Quando usare le mappe manuali
La mappa mentale fatta a mano è utile sopratutto in alcune situazioni, ad esempio per prendere appunti durante riunioni, convegni, seminari.
Segnare i concetti chiave in modo radiale consente di saltare da un punto all’altro del foglio e di integrarli brevi cenni personali. La mappa favorisce l’apprendimento e la memorizzazione ed in seguito è anche bella da sfogliare per ritrovare i punti salienti dell’intervento.
La mappa manuale è utile per schizzare le prime idee di un progetto, per organizzare le attività giornaliere (io le uso molto per fissare i punti chiave di ogni nuova campagna PPC), per preparare la scaletta di una presentazione o di un testo (come ad esempio ha fatto Luisa Carrada per scrivere una presentazione aziendale).
La mappa mentale allunga la fase iniziale di progettazione, ma rende più scorrevole la fase di stesura.
La mappa manuale è utile anche durante i braistorming, i briefing aziendali e tutte quelle situazioni in cui si buttano fuori idee e si raccolgono i contributi dei partecipanti.
Se vuoi saperne di più sulle mappe mentali disegnate a mano ti rimando al blog di Roberta Buzzacchino.
Dalla mappa manuale al software
Esistono diversi software e servizi gratuiti online per realizzare mappe mentali digitali, per salvarle ed esportarle in vari formati. In questo post non recensirò i software più usati né darò consigli sui miei preferiti, mi soffermerò invece sul quando è necessario utilizzarli.
La mappa mentale digitale ha il grande vantaggio di essere chiara, ben leggibile da tutti, ordinata, pulita. E’ preferibile ogni qualvolta si deve realizzare una mappa mentale da mostrare e condividere con altre persone.
Ad esempio la mappa finale di un progetto, le fasi di un processo, le attività da svolgere nel lungo periodo. Ma è ottima anche per argomenti potenzialmente infiniti, dove siamo sempre in tempo ad aggiungere un nuovo ramo e a spostare i precedenti per creare spazio e allargare la mappa.
La mappa digitale è ottima per condividere conoscenze e per progetti collaborativi a distanza. E’ bella da pubblicare online ed è professionale quando viene allegata come sintesi a testi lineari.
Tutti i possibili usi delle mappe mentali
In questo post ho citato solo alcuni degli utilizzi possibili delle mappe mentali, ma se vuoi saperne di più, ti lascio con i 100 modi di usare le mappe mentali di Paul Foreman.
ps: ovviamente anche il post che hai appena letto è stato preparato con il supporto di una mappa mentale
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