Studio delle keywords: come farlo e perche’

Pubblicato da Federica il 5 novembre 2009

Studio delle keywords

Lo studio delle keywords è il primo passo da compiere se vuoi  intraprendere un’azione di visibilità per il tuo progetto web.

Dare poca attenzione allo studio delle parole chiave comporta una perdita di tempo e una spiacevole mancanza di risultati nell’intero progetto. Lo studio delle keywords infatti è importante anche per il ppc, dove un set di key poco idoneo potrebbe significare meno visite e meno targettizzate.

Organizzare le keywords, parole da collocare

Dividere le parole chiave. Il modo migliore per organizzare tutte le keywords trovate è quello di metterle in ordine per tema all’interno di un foglio excel. Dividendo il foglio in tre colonne verticali puoi utilizzare le celle per le parole inserendo di fianco anche il volume di ricerca mensile globale, che è molto facile da trovare soprattutto con Google Adwords Keyword Tool.

A questo punto puoi dare a ogni categoria di parole un diverso titolo. All’interno della sezione alloggio si troveranno le keywords quali hotel, hotels, albergo, alloggi economici e tante altre. Ogni ricerca delle parole chiave può essere fatta in modo molto minuzioso, più è specifico l’argomento e quindi anche le keywords da cercare, più la ricerca sarà orientata a trovare le parole migliori per il posizionamento del sito.

Per approfondire l’argomento e inserire nel tuo excel anche dei punteggi sulla competitività in ottica SEO ti consiglio questo post di Maurizio Petrone.

3 tipologie di strumenti da integrare

Soprattutto ai SEO interesserà conoscere le keywords con un rapporto competitività/traffico migliore rispetto ad altre. Cioè quelle parole che hanno un alto volume di ricerca da parte degli utenti ma una bassa competitività in SERP. Per farlo si può utilizzare, fra gli altri Keywords Fisher che suggerisce le key con il miglior rapporto tra volume di ricerca e competitor ed è scaricabile in modo gratuito.

Per espandere semanticamente la query, si possono utilizzare diversi tools, oltre alla più tradizionale tilde (~). Trovo interessanti KWmap e Wonder Wheel di Google, il quale al momento è disponibile solo tra le Options della versione inglese del motore di ricerca.

Infine Google Insights permette di stabilire la parola più ricercata relativamente ad una nostra selezione e anche come varia in base ai paesi o alle regioni che ti interessano.

Ricavare suggerimenti dalla Web Analysis

Le parole chiave non si trovano solo nello studio iniziale delle keywords, ma possono emergere anche a progetto già avviato. Se ti avvali di uno strumento di web analysis come Google Analytics puoi ricavare dei dati qualitativi sulle keywords di ingresso dai motori di ricerca.

Ad esempio l’analisi dei report generati da un software di Web Analytics, ti consente di sapere di una determinata keyword, sui cui hai investito in SEO o PPC, che genere di visite porta. Quanto si sofferma l’utente che è entrato tramite quella key, se compila qualche form o se si converte da prospect in tuo cliente.
Scoprirai allora che alcune keys che avevi individuato dal tuo studio preliminare erano azzeccate, altre ti portano traffico di poca qualità e finirai per trovare delle keys ottime a cui non avevi prestato sufficiente attenzione.

Dove inserire la keywords

A questo punto è davvero facile identificare le parole chiave più adatte al posizionamento o al Keywords Advertising del tuo sito. Scrivere con naturalezza i testi e i meta tag, inserendovi le parole del tuo set di keywords più cercate dagli utenti e nello stesso tempo più proficue per il tuo business, diventerà davvero semplice.

Attenzione però, l’errore comune è quello di inserire troppe key nel testo; devi mantenere la frequncy e la density entro dei livelli ragionevoli perchè Google è molto severo e penalizza chi fa del keywords stuffing. Ti consiglio piuttosto di giocare sui fattori di prominence e proximity delle keywords.

L’esperienza insegna

Nello studio delle parole chiave che sto conducendo al momento ho notato diverse cose interessanti. Innanzitutto che esistono parole molto cercate dagli utenti e di cui nessuno si occupa, il che vuol dire aver una maggior probabilità di visibilità con un minor investimento nella SEO o nel CPC.

Tra gli esempi è importante sapere che in Italia e in pochi altri paesi europei la parola week end è maggiormente cercata in questo modo, in altri paesi, tra i quali la Spagna, l’Inghilterra e la Germania si scrive weekend.

E ancora, a maggio molti ancora cercano Fiera del Fitness Rimini o Festival del Fitness Rimini, nonostante questa non si svolga più a Rimini già da diverso tempo (e non in maggio). Mentre a Rimini è rimasto il Rimini Wellness (meno focalizzato sul fitness e più sul benessere). Se hai un hotel a Rimini e vuoi promuoverlo, in maggio ti consiglio di pensare anche alle key “Fiera del Fitess” e “Festival del Fitness”.

Trai vantaggio dagli errori di battitura

A proposito di Fitness, sapevi che molte ricerche sui motori, relative a questa key vengono fatte senza una “s”? Proprio così, molti cercano, ad esempio “hotel con attrezzature fitnes”, ecco perchè non è da escludere la possibilità di inserire nel set di key anche degli errori di battitura, i cosiddetti mispelling.

Nessun commento »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Nessun articolo risponde ai criteri di ricerca impostati.

 

 
 
 

©2009 Adrias online srl | Rimini