To Bing or not To Bing

Pubblicato da Claudio il 10 novembre 2009

Bing Search Engine

Il 3 giugno 2009 potrebbe diventare presto una data storica, che ha visto il lancio di Bing, un  nuovo motore di ricerca. Bing si propone al mondo del web come la valida alternativa all’ormai incontrastato strapotere di Google nel settore dei search engine.
Nato come Kumo e successivamente diventato Bing in seguito all’acquisizione da parte di Microsoft, il nuovo motore ha ottenuto subito un grande successo, guadagnandosi anche importanti quote di mercato.

Bing vs. Google

Ma per quale motivo Bing ha già ottenuto tutto questo successo? La principale risposta la si può trovare nella definizione data dai suoi creatori che non ritengono Bing un “search engine” ma piuttosto un “decision engine”, un motore di decisioni.

L’obiettivo del nuovo concorrente di Google è infatti quello di offrire una soluzione differente in grado di comprendere il senso della frase ricercata, interpretandola e dando risultati ancora più pertinenti.
L’evoluzione del motore si è avuta grazie agli studi e alle ricerche di Lorenzo Thione (a cui Wired ha dedicato l’ultima copertina), nato a Como ma che da anni vive negli USA per far fruttare al meglio i suoi studi sull’interpretazione delle stringhe di ricerca e sulla linguistica computazionale.

Il progetto è ambizioso e potrebbe veramente significare una importante svolta nel mondo dei motori di ricerca, tanto che pure Microsoft ha deciso di sostituire il suo “Live Search” con Bing a fronte di un investimento sull’ordine dei 100 milioni di dollari.

Attualmente Bing è operativo al 100% solo per la lingua inglese ma a breve è prevista la messa on line della versione definitiva anche nelle altre principali lingue.
Nonostante questo dal giorno del suo lancio ufficiale, Bing ha guadagnato in maniera costante rilevanti quote di mercato raggiungendo circa il 9%, mentre le quote degli altri principali motori sono rimaste invariate (Google 65%) oppure hanno subito un calo (Yahoo! 18.8%).

Un esempio pratico

Prendendo come esempio pratico uno dei nostri portali è possibile già comprendere quelle che sono le potenzialità del nuovo motore.  Con la keyword “Hotel Abano” il nostro portale è posizionato in tutte le prime pagine dei principali motori e l’analisi delle SERP e dell’Analytics ci fornisce dati attendibili ed interessanti.

Considerando un lasso di tempo di 30 giorni il sito ha ottenuto visite dai motori di ricerca che hanno prodotto un tempo medio sul sito di 02:49 minuti e una frequenza di rimbalzo pari al 29,26%.
Su Google il sito è posizionato in nona posizione e questo risultato ha prodotto l’83,18% delle visite totali con 02:26 minuti di permanenza sul sito (inferiore alla media del sito) e una frequenza di rimbalzo pari a 31,91%.
Yahoo! posiziona il nostro sito in prima posizione ma nonostante ciò le visite portate sono il 4,42% con 01:47 minuti di permanenza ed un bounce rate del 20%.
Bing invece restituisce il nostro portale in terza posizione e ha portato l’ 7,1% delle visite con 05:04 minuti di permanenza ed una frequenza di rimbalzo del 12,5%.

Dai dati si può subito notare come già un posizionamento inferiore su Bing produca risultati più positivi rispetto ad un posizionamento ottimale su Yahoo! portando sul nostro sito un numero di visitatori pari a circa il 9% di quelli provenienti da Google.
Il confronto con il colosso Google è ancora impossibile ma questi numeri, seppure semplificativi, rispecchiando il trend generale del settore dei search engine, sottolineando già l’importanza di essere ben posizionati anche su Bing.

Come Bing può aiutare il tuo sito?

I dati sopra citati mostrano come Bing porti con se una percentuale di visitatori già rilevante. Se il tuo sito ha un bacino di mille visitatori, un buon posizionamento anche su Bing può portartene altri cento in più, il che a mio avviso non è per nulla trascurabile.

Inoltre non è da sottovalutare l’eredità che Live Search ha lasciato al nuovo motore, rendendolo di fatto come uno dei punti di riferimento per il target giovani e adolescenti, che ancora oggi utilizzano i servizi ed i blog (fra i tanti MSN e Live Spaces) che avevano integrato il vecchio motore di Microsoft oggi sostituito da Bing.

Di conseguenza il mio consiglio è quello di controllare subito il posizionamento su Bing in relazione alle tue keyword principali ed iniziare a considerare Bing come uno dei principali canali online.

SEO per Bing

Se vuoi migliorare la tua presenza su Bing non perderti la seconda parte dell’analisi di Bing, perché ti proporrò alcune delle principali tecniche SEO per ottenere un ottimo posizionamento anche sul nuovo motore di casa Microsoft.

Il 3 giugno 2009 potrebbe diventare presto una data storica, che ha visto il lancio di Bing, il nuovo motore di ricerca che si propone come

valida alternativa all’ormai incontrastato strapotere di Google nel settore dei search engine.
Nato come Kumo e successivamente diventato Bing in seguito all’acquisizione da parte di Microsoft, il nuovo motore ha ottenuto subito un grande successo, guadagnandosi anche importanti quote di mercato.

Ma per quale motivo Bing ha già ottenuto tutto questo successo? La principale risposta la si può identificare nella definizione data dai suoi

creatori che non definiscono Bing come un “search engine” ma piuttoste un “decision engine”, un motore di decisioni.
L’obiettivo del nuovo concorrente di Google è infatti quello di offrire una soluzione differente in grado di comprendere il senso della frase

ricercata, interpretandola e dando risultati ancora più pertinenti.
L’evoluzione del motore si è avuta grazie agli studi e alle ricerche di Lorenzo Thione, nato a Como ma da anni vive negli USA per far

fruttare al meglio i suoi studi sull’intepretazione delle stringhe di ricerca e sulla linguistica computazionale.

Il progetto è amibizioso e potrebbe veramente significare una importante svolta nel mondo dei motori di ricerca, tanto che pure Microsoft ha

deciso di sostituire il suo ormai obsoleto “Live Search” con Bing a fronte di un investimento sull’ordine dei 100 milioni di dollari.
Attualmente Bing è operativo al 100% solo per la lingua inglese ma a breve è prevista la messa on line della versione definitiva anche nelle

altre principali lingue. In Italia è on line la versione Beta ma nonostante questo dal giorno del suo lancio ufficiale, Bing ha guadagnato in

maniera costante rilevanti quote di mercato raggiungendo circa il 9%, mentre le quote degli altri principali motori sono rimaste invariate

(Google 65%) oppure hanno subito un calo (Yahoo! 18.8%).

Prendendo come esempio pratico un portale del nostro network, www.hotelabano.net ed analizzando i dati relativi alla keyword “Hotel Abano” è

possibile già comprendere quelle che sono le potenzialità del nuovo motore anche se in Italia è ancora presente solo la versione Beta.

Considerando un lasso di tempo di 30 giorni il sito ha ottenuto 113 visite dai motori di ricerca che hanno prodotto un tempo medio sul sito

di 02:49 minuti e una frequenza di rimbalzo pari al 29,26%.
Su Google il sito è posizionato in nona posizione e questo suo posizionamento ha prodotto 94 visite con 02:26 minuti di permanenza sul sito e

una frequenza di rimbalzo pari a 31,91%.
Yahoo! posizione il nostro sito in prima posizione ma nonostante ciò le visite portate sono 5 con 01:47 minuti di permanenza ed un bounce

rate del 20%.
Bing invece restituisce il nostro portale in terza posizione e ha portato 8 visite con 05:04 minuti di permanenza ed una frequenza di

rimbalzo del 12,5%.

Dai dati si può subito notare come già un posizionamento inferiore su Bing produca risultati più positivi rispetto ad un posizionamento

ottimale su Yahoo! portando sul nostro sito un numero di visitatori pari a circa il 9% di quelli provenienti da Google.
Il confronto con il colosso Google è ancora impossibile ma questi numeri, seppure semplificativi, rispecchiando il trend generale del settore

dei search engine, sottolineando già l’importanza di essere ben posizionati anche su Bing.

Non perderti la seconda parte dell’analisi di Bing, perchè ti proporrò alcune delle principali tecniche SEO per ottenere un ottimo

posizionamento anche sul nuovo motore di casa Microsoft.

2 commenti »

  1. PichNo Gravatar — 20 novembre 2009

    A quanto si capisce dal bouce rate basso, Bing porta un’utenza molto più interessata di Google… sembra che riesca a colpire meglio il target della ricerca.
    Tuttavia mi chiedo come si svilupperà quando integrerà anche in italiano il motore computazionale, come già fatto per l’inglese.

  2. ClaudioNo Gravatar — 26 novembre 2009

    Ciao Pich,
    in effetti per il momento la tendenza sembra proprio quella, ovvero che Bing porti visitatori più interessati rispetto a quelli provenienti da Google, ma come potrai vedere qui, Bing.it è ancora in una fase beta, e solo nel prossimo futuro potremo veramente farci un idea di quanto Bing riesca a colpire meglio il target di ricerca rispetto a Google.

    Grazie della tuo osservazione ed attendiamo i tuoi prossimi spunti!
    è sempre un piacere confrontarsi ;)

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