Google Analytics, cominciare con il piede giusto 2/2

Pubblicato da Francesco il 19 gennaio 2010

Cominciare bene con Google Analytics

Questo post è il naturale proseguimento di Google Analytics, cominciare con il piede giusto 1/2, se non lo hai ancora fatto ti consiglio di cominciare proprio leggendo quel post.

SEO & Google Analytics

Eliminare le branded keywords

E’ evidente che Web Analytics e SEO hanno più di un legame. In primis quello che per valutare il lavoro di ottimizzazione o posizionamento (le due cose sono differenti), nell’ottica del traffico dall’organico, serve proprio uno strumento di Web Analysis.

Esistono tuttavia degli accorgimenti che è bene mettere in atto, per lavorare al meglio sulla SEO valutando i risultati in modo obbiettivo con Google Analytics. Ad esempio, per valutare l’incremento di traffico dall’organico conseguente ad un attività SEO, è bene escludere gli accessi generati da “keys branded”. Ovvero, bisogna decurtare dagli accessi dall’organico tutte quelle visite portate da keywords inerenti il brand del sito. Queste keys dipendono dalla popolarità del sito in quanto tale, più che da un’azione SEO.

E’ possibile fare questo usando un filtro avanzato, credo che questo tutorial di Avinash Kaushik sia abbastanza chiaro.

Il ranking e Google Analytics

Con un filtro avanzato è possibile visualizzare, fra parentesi di fianco alle keywords di ingresso al sito, il ranking delle keys che ci hanno portato delle visite.

Campo A -> Estrai A: Termine della campagna – (.*)
Campo B -> Estrai B: Referral – (\?|&)(cd)=([^&]*)
Output in -> Constructor: Termine della campagna – $A1 ($B2)
Campo A obbligatorio: SI
Campo B obbligatorio: SI
Sovrascrivi campo di output: SI
Maiuscole/minuscole: NO

Trovi la fonte e gli approfondimenti su questo post di GoAnalytics.info

Controllare la data di scadenza

E’ vero, di solito siamo abituati a leggere la data di scadenza sul retro della scatola di farmaci o di prodotti freschi. In realtà anche Google Analytics ha una data di scadenza!
Una delle domande più frequenti che si sentono circa questo servizio di Google è: “Visto che è gratuito, chi mi dice che durerà per sempre?”. In realtà questo tipo di domanda è quasi definitivamente finita nel dimenticatoio, vista l’autorevolezza del brand “Google”, ma rimane comunque lecita.

Chi ci dice che Google continuerà a mantenere i nostri dati nei suoi database? Nessuno. Ci viene detto il contrario invece, ovvero che Google si impegna a mantenere i dati per 2 anni, poi è meglio esportare tutto.
In realtà gestisco account del 2005 e i dati di quell’anno sono ancora visibili nel mio account, questo è buono ma di certo non mi è dovuto. Sii previdente.

Scegliere i KPI giuste

I KPI rivestono un ruolo decisivo per tutte le attività di Web Analytics. E’ importante avere degli obbiettivi da misurare che siano chiari, concreti e condivisi (lo staff, il consulente o la web agency devono mandarli a memoria :) ). Definiti questi sarà possibile prendere delle decisioni di marketing e di web marketing in base all’andamento di questi.

Dei buoni KPI devono essere:
- limitati numericamente e ben definiti
- facili da leggere e facilmente comparabili nel tempo
- applicabili a segmenti temporali diversi (giornalieri, settimanali e mensili)
- non mutabili nel tempo
- idonei ad intraprendere decisioni strategiche.

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