Come creare una campagna advertising su Facebook

Pubblicato da Federica il 31 marzo 2010

Avere una pagina fan su Facebook è ormai diventata quasi una necessità: la settimana scorsa la Home Page di Facebook ha avuto più accessi della Home di Google! In tanti promuovono la propria attività grazie alle pagine fan, ma quello che rimane sono pagine con pochi fan, poco gestite e nemmeno troppo bene. Per avere una bella pagina fan con interazioni e che porti un ritorno a chi la apre, è necessario perderci un po’ di tempo e avere alcune capacità. Se non si ha del tempo a disposizione per curarla, almeno è opportuno dare una campagna advertising per promuoverla.

Un annuncio pubblicitario su Facebook è composto da 4 elementi:
titolo, la cui lunghezza massima è di 25 caratteri
annuncio, lunghezza massima di 135 caratteri
una foto (facoltativa)
il link di destinazione dell’annuncio (landing page)

La pubblicità su Facebook può essere acquistata in due modi diversi, in CPC o CPM. Con il Cost per Clic si paga solamente se l’utente clicca effettivamente sull’inserzione, con il Cost per Impressions invece si paga la visualizzazione a prescindere dal clic.

Quale dei due metodi di pagamento scegliere varia in base all’annuncio e a quello che si vuole ottenere. Una volta deciso il metodo di pagamento è necessario impostare il budget giornaliero. Facebook non permette di spendere meno di 5 euro al giorno ed è importante impostare l’intervallo di tempo in cui visualizzare la campagna. Ultimamente mi è capitato di non impostare una data di fine campagna Facebook, così i miei annunci non sono partiti, attenzione quindi a mettere sempre anche una data di fine, altrimenti rischiate di perdere tempo prezioso.

Dopo aver deciso il budget è importante prestare attenzione a targettizzare gli utenti, così da avere dei filtri per impostare una campagna maggiormente mirata e di miglior efficacia. Tra le opzioni è possibile scegliere la fascia di età, il sesso, il luogo di residenza, quello di lavoro, la situazione sentimentale, gli interessi e le parole chiave. Inoltre è possibile spuntare la casella compleanno, che permette di far visualizzare l’annuncio a tutte le perso che che compiono gli anni ogni giorno.

Conversioni

Creare l’annuncio non basta, è importante creare un’efficace landing page, o pagina di atterraggio, dove l’utente possa ritrovare il messaggio dell’annuncio. Questo vuol dire che l’annuncio non deve essere troppo distante da quello che vogliamo promuovere solo per attirare l’attenzione, ma deve avere un giusto mix di curiosità, attrazione e veridicità, altrimenti l’utente entrerà ed uscirà dalla landing page senza nemmeno vedere di cosa si tratta.

Un’altra cosa importante è che la landing page alla quale ci rivolgiamo con le campagne advertising su Facebook, sia su Facebook, ovvero faccia parte di una delle tab della fan page. Questo perchè l’utente deve avere la possibilità di scegliere se uscire o meno da Facebook altrimenti si sentirà preso in giro e tornerà subito indietro.

Fare molto con poco

Facebook è un ottimo strumento per creare una campagna mirata. Si possono avere delle buone conversioni se si ha la capacità e la pazienza di analizzare i dati. Ogni settimana infatti Facebook manda un riepilogo che ti aggiorna sui nuovi fan, le interazioni e le visite della pagina Facebook. Il servizio, che una piccola novità di Facebook, offre anche la possibilità di vedere la Pagina Insights.

La Pagina Insight è l’ideale per segmentare il traffico delle fan page , ma soprattutto per creare e gestire meglio i tuoi annunci. Qui trovi tutti i dati di cui hai bisogno: interazioni, apprezzamenti, commenti e messaggi in bacheca della settimana e relativi grafici. Occorre ricordare poi che facebook è comunque un social network e non una piattaforma di web analysis, i mezzi che ci fornisce sono già molto utili.

Inoltre Facebook ti permette di vedere il numero totale dei fan divisi in percentuale, per sesso e fasce d’età, ma non solo, anche per città, lingua e Stato da cui scrivono. Oltre ai fan è possibile vedere i dati delle persone che hanno interagito con la pagina fan, l’età e il sesso.

Analizzando Pagina Insights e il report sulla pubblicità che puoi richiedere ogni volta che vuoi, per il periodo che più ti interessa, puoi avere una giusta visuale di quello che hai ottenuto e di cosa puoi cambiare per rendere e migliorare la tua pubblicità su Facebook. Il report sulla pubblicità ti permette di avere un quadro più completo grazie ai dati aggiornati ogni giorno sulle visualizzazioni, i clic, le azioni, le conversioni, l’importo speso, il CPC e il CPM.

Pubblicato in Social Media Marketing

Come realizzare una Landing Page efficace

Pubblicato da Francesco il 18 marzo 2010

La pagina d’atterraggio

Ogni qual volta si comincia una campagna pubblicitaria online (ma anche una campagna offline con target un’offerta pubbicata sul web), è buona cosa preparare una pagina apposita, dove posizionare l’offerta alla base della promozione. Questa pagina dove sarà veicolato il traffico è detta Landing Page (o pagina d’atterraggio) e dovrà contenere solo l’offerta in questione.

Secondo Wikipedia una Landing Page è “la specifica pagina che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato [...] una pubblicità. Spesso, questa pagina mostra contenuti che sono un’estensione del link o della pubblicità [...].
L’utilizzo classico è in programmi di advertising keyword base come Google AdWords…”

Caratteristiche della Landing Page

La Home Page di un sito non può essere una Landing Page. Proprio perchè la Landing Page è la pagina che deve accogliere chi è stato colpito da un inserzione pubblicitaria e ha deciso di conoscere i dettagli della promozione.

Prendiamo come esempio un’offerta turistica. Le creatività che connetto gli utenti alla Landing Page (annunci su riviste, banner, annunci Pay Per Click) dovrebbero avere una grafica cooridnata al sito che la ospita e alla stessa Landing Page. Cliccando su un banner, la pagina su cui saranno trasportati gli utenti non dovrà mai farli esclamare “hey, ma dove sono finito?”. Dovrà essere chiaro che cliccando in un annuncio Pay Per Click (ad esempio) si finisce sulla pagina dell’Hotel che ospita l’offerta e da cui posso richiederne la disponibilità.

Una Landing Page dovrebbe avere un solo scopo, generalmente l’obbiettivo è far compiere all’utente un’azione concreta e misurabile, come ad esempio l’invio di una mail. La Landing Page può contenere contenuti testuali, immagini, foto, video, feedback …

Elementi per una Landing Page efficace

Il successo di una Landing Page si misura in conversioni: quante visite compiono l’azione per cui la Landing Page è stata stuiata? Questo numero rappresenta le conversioni, cioè quante visite sono diventate un contatto.

La riuscita di una Landing Page si gioca su 4 punti: contenuti, forma, struttura e credibilità.

Va da se che se il contenuto/prodotto, nel nostro esempio un’offerta, è valido e l’offerta è reale e vantaggiosa, la Landing Page avrà buone canches di convertire gli utenti in possibili clienti. Di contro se l’offerta è uno specchio per le allodole, perderemo la fiducia degli utenti e i solidi che stai investendo in pubblicità.

Anche la forma (formattazione, correttezza ortografica e stile) in cui vengono esposti i contenuti gioca un ruolo fondamentale. La disposizione e l’organizzazione delle parole all’interno della pagina concorre a rendere funzionali ed efficaci le Informazioni. Gli utenti godranno in maniera inconscia del corretto annidamento delle informazioni, vivendo un’esperienza positiva nella consultazione di una pagina piacevolmente ben struturata.

Una Landing Page dovrebbe avere una struttura orientata alla conversione. Ovvero una grafica in linea con le creatività e con il resto del sito, ma nello specifico dovrà essere “ripulita” da tutti quegli elementi che distraggono l’utente dall’offerta che gli stiamo presentando.

La credibilità che possiamo spendere nei confronti dei nostri utenti può fornire l’assist decisivo per la conversione. Ci sono 2 modi per guadagnare credibilità: fornendo informazioni utili, cioè dimostrandosi come degli esperti in materia, o investendo nel marketing mix. Nel secondo caso essere presenti su più canali rafforza la credibilità del brand che è già noto perchè già visto in precedenza.

Attenti a questi errori

Quasi tutti gli errori che pesano sulla riuscita o meno di una campagna pubblicitaria, in cui è presente una Landing Page sono:
- le false convinzioni (“io sono convinto che…”)
- le precedenti esperienze (“eppure l’altra volta ha funzionato”)
- l’eccessiva convinzione nel proprio prodotto (“se fossi nei miei utenti prenoterei subito”)

Il modo migliore per evitare questi errori è quello di testare continuamente, lanciando la campagna pubblicitaria, solo dopo aver testato l’efficacia della Landing Page.

Pubblicato in Web Marketing

Google Buzz, un flop per chi non sa usarlo

Pubblicato da Federica il 5 marzo 2010

Google Buzz è il nuovo modo di condividere foto, video e aggiornamenti lanciato da Google attraverso la piattaforma di gmail. Di Google Buzz ormai sappiamo tutto, o quasi. Sappiamo che possiamo importare i nostri tweet, che possiamo condividere le foto che importiamo su flickr o picasa, condividere i post dei nostri blog o le notizie tramite google reader.

Qualcosa che abbiamo già visto?

Google Buzz è stato all’inizio per molti un flop. Non presentava niente di nuovo rispetto a quello che già c’era, non si può scegliere con chi condividere le proprie informazioni e non ci sono liste per filtrare i buzz. È stato ribattezzato un mix tra twitter, facebook e friendfeed, ma di nessuna necessità .

Qualcuno ha mollato subito cliccando sull’iconcina in fondo a gmail Disattiva Buzz (per chi ancora sta cercando di eliminarlo), altri hanno aspettato, osservato e a qualcuno è anche piaciuto.

Qualche trucco in più

Con Google Buzz è possibile aggiornare il proprio stato anche dalla mail o dal cellulare, scrivendo a buzz@gmail.com.

Con Tw2Buzz puoi importare i tuoi account twitter sul buzz e decidere poi chi seguire, senza nessun automatismo. Per chi possiede un nutrito account Twitter può essere una bella trovata, soprattutto se volete anche crearvi delle liste di invio buzz. L’applicazione necessita di un codice promozionale che vi verrà inviato in pochi giorni lasciando la vostra mail sul sito. Potete richiedere un codice per voi o a scelta per 2, 5 o 10 amici.

È inoltre possibile disattivare gli aggiornamenti che arrivano per email ogni volta che c’è un nuovo buzz. In fondo alla pagina di Gmail si trova Filtri, da qui Buzz. Si può scegliere di rimuovere Google Buzz, di non mostrare più le notifiche o come è già di default per tutti mostrarli in gmail.

Utilizzare Buzz per la tua attività

Google Buzz può essere un interessante strumento che consente di avere un risvolto positivo anche a livello aziendale e professionale. Importando la propria rubrica da Outlook Express nella rubrica di gmail si possono aggiungere i contatti che possiedono Google Buzz e invitare quelli che non lo condividono.

Il titolare dell’attività o l’ufficio marketing in questo modo potranno mantenere i contatti con i proprii clienti, pubblicare le proprie offerte, ma anche farsi conoscere e a loro volta segure gli aggiornamenti di stato del proprio parco clienti.
Il CRM ai tempi del 2.0, visto che l’obbiettivo del Customer Relationship Management è proprio quello di stabilire relazioni durevoli di medio e lungo periodo.

Pubblicato in Social Media Marketing

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