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	<title>Adrias Online Blog &#187; Copywriting</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Consigli e idee per scrivere&#8230; e per leggere</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[clustering]]></category>
		<category><![CDATA[mappe mentali]]></category>
		<category><![CDATA[schematizzare]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere testi web]]></category>

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Oggi parleremo di scrittura e di lettura. O meglio, di come organizzare le idee prima di scrivere per evitare il blocco da foglio bianco e poi di come riassumere il contenuto di un testo in modo utile.
Giorno dopo giorno siamo sommersi di informazioni sia sul web che sul cartaceo; informazioni utili, preziose, che spesso non [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/scrivere-e-schematizzare-un-testo/">Consigli e idee per scrivere&#8230; e per leggere</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.adriasonline.it/blog/wp-content/uploads/scrivere-1-articolo.jpg" alt="Schematizzare un testo" /><br />
Oggi parleremo di scrittura e di lettura. O meglio, di come <strong>organizzare le idee prima di scrivere</strong> per evitare il blocco da foglio bianco e poi di come <strong>riassumere il contenuto di un testo</strong> in modo utile.<br />
Giorno dopo giorno siamo sommersi di informazioni sia sul web che sul cartaceo; informazioni utili, preziose, che spesso non riusciamo ad utilizzare perché dopo averle lette si disperdono. La capacità di schematizzare un testo non è importante solo per gli studenti universitari, ma riguarda anche tutti coloro che navigano e scrivono sul web.</p>
<h3>Scrivere: raccogliere idee e riempire il foglio</h3>
<p>Devi scrivere il testo di una pagina web, un post per il blog, una relazione?<br />
Qualunque sia l&#8217;obbiettivo il problema a monte è sempre lo stesso: come raccogliere e organizzare le idee?<br />
Di <strong>metodi per vincere il blocco iniziale</strong> ce ne sono molti, mi limiterò a suggerire i miei preferiti e sopratutto a dirti cosa non fare: la scaletta.</p>
<p>La scaletta va bene quando devi mettere in ordine degli argomenti circoscritti, conosciuti, ma non è un buon mezzo per raccogliere idee e produrne altre.<br />
La scaletta ti costringe ad ordinare gerarchicamente le idee man mano che vi vengono in mente: dovrai fare il doppio sforzo di pensare agli argomenti e nello stesso tempo a come ordinarli uno dopo l&#8217;altro.<br />
Molto meglio utilizzare metodi che lasciano più libertà alle capacità associative dell&#8217;emisfero destro del cervello.<br />
I miei due preferiti sono il <em>clustering</em> e le <em>mappe mentali</em>.</p>
<p><strong>Il clustering</strong><br />
Il clustering è una tecnica molto semplice: scrivi al centro del foglio il nome dell&#8217;idea o del prodotto, poi gli disegni intorno un cerchietto. Partendo dalla parola centrale puoi lasciarti andare all&#8217;ispirazione e iniziare a scrivere intorno al primo cerchio tutte le idee che ti vengono in mente, riassumendole in una o più parole. Ogni idea verrà racchiusa a sua volta in un nuovo cerchietto.<br />
Quando la carrellata dei pensieri giungerà al colmo, potrai iniziare a scovare i collegamenti trai vari cerchietti e a ordinarli in base all&#8217;importanza. E&#8217; questo il momento per costruire una scaletta ordinata e precisa.</p>
<p>Se ad esempio devi scrivere il testo per la pagina Servizi di un Hotel, nel centro del foglio scriverai &#8220;Servizi&#8221;, poi man mano aggiungerai tutti i servizi che ti vengono in mente senza nessun ordine o relazione. Solo quando li avrai tutti davanti agli occhi potrai decidere quali enfatizzare all&#8217;inizio del testo e quali relegare nelle ultime righe.</p>
<p>Un consiglio: una buona tecnica per ordinare le informazioni è quella della <strong>piramide rovesciata</strong> (in alto le informazioni più importanti, in basso quelle di contorno).</p>
<p><strong>Le Mappe Mentali</strong><br />
Le mappe sono davvero un ottimo metodo per stimolare associazioni di pensiero, immaginazione e per connettere le idee ad altre idee.<br />
Una mappa mentale ha anch&#8217;essa un centro, con l&#8217;argomento principale, e poi una serie di rami che si sviluppano in modo gerarchico, dove ogni ramo da il via ad altri rami e quindi ad altre possibili associazioni di pensiero. Le mappe, nonostante la struttura gerarchica, sono molto più libere rispetto alla scaletta, in quanto consentono di saltare da un punto all&#8217;altro del foglio per aggiungere nuovi rami e idee.</p>
<p>Ad esempio potrai usare una mappa per organizzare i contenuti all&#8217;interno del tuo sito. Al centro metterai l&#8217;Home Page, sui rami principali le pagine più importanti (se si tratta del sito di un Hotel metterai i Servizi, le Camere, il Listino, etc) e poi distribuirai le informazioni inerenti ogni servizio sugli altri rami.</p>
<p>Se vuoi saperne di più ti rimando al post in cui parlo di <a title="Mappe Mentali" href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/mappe-mentali-quando-usarle-e-perche/" target="_blank">come e quando usare una mappa mentale</a>.</p>
<p><strong>Usa i post-it, il blocco note, il taccuino<br />
</strong>Ma se le idee arrivano nel momento più inaspettato, mentre sto facendo altro? ben venga.<br />
Anzi, quando ci si sente bloccati è utile svagarsi e impegnarsi in altre attività per poi tornare a scrivere più rilassati. Ricordati però che quando sopraggiunge uno spunto per il testo non bisogna perderlo.</p>
<p>Armati dunque di post-it per fermare i pensieri e utilizzarli quando tornerai al lavoro. Oppure, se trovi nuovi spunti navigando, apri un documento di testo e via di copia-incolla. Se ti trovi per strada, fai in modo di avere sempre in tasca un taccuino e una penna.</p>
<p>L&#8217;importante è non perdere mai le buone idee che sopraggiungono nei momenti più disparati: il <em>carpe diem</em> è il motto di ogni scrittore.<strong> </strong></p>
<p><strong>Dopo la raccolta, la semina</strong><br />
Hai raccolto e organizzato le idee, adesso tocca mettersi di fronte al foglio bianco e iniziare a scrivere.<br />
Ma a volte scrivere è difficile anche per chi sa cosa dire.<br />
Come iniziare? che parole usare? E una volta partito eccoti subito a correggere la forma, a modificare la punteggiatura e le parole.<br />
Il mio consiglio è quello di <strong>buttarti a capofitto</strong>. Mettiti di fronte il foglio dove hai appuntato le idee e inizia a parlarne, senza preoccuparti dell&#8217;ortografia, della correttezza grammaticale, delle parole scelte. Questo metodo, chiamato <em>free-writing</em>, ti invita alla scrittura veloce, senza troppi pensieri. Butta fuori il testo scrivendo a capofitto fino a quando non arrivi all&#8217;ultimo degli argomenti.<br />
Per le correzioni ci sarà tempo. Bisogna rimandare il lavoro del lato razionale del cervello alla rilettura.</p>
<p><strong>Rileggere<br />
</strong>E&#8217; qui che arriva il vero lavoro duro (di solito invece è il più sottovalutato).<br />
Il momento in cui rileggi è molto importante e di solito vale la pena <strong>rileggere anche più volte</strong>. E&#8217; in questa fase che dovrai snellire il testo, alleggerirlo, editare intere frasi e periodi, perdere tempo per scegliere le parole più indicate, verificare la scorrevolezza e la leggibilità.</p>
<h3>Leggere, capire e usare</h3>
<p>Dopo tante parole sullo scrivere mi avvio alla chiusura del post con qualche cenno sul leggere.<br />
Ci piace tenerci informati: leggiamo libri su come migliorare il nostro lavoro, articoli e pdf sul web, consigli utili, informazioni preziose, salviamo un link o un ritaglio di giornale, e poi? quanto riusciremo effettivamente ad utilizzare ciò che abbiamo letto?<br />
Sia che si tratti di un libro corposo, sia che si tratti di un post di un blog, il mio consiglio è quello di schematizzare i concetti principali per recuperare i punti salienti del contenuto anche a distanza di tempo.</p>
<p>Io trovo ottimo tenere un quaderno di lavoro dove raccolgo schemi e mappe mentali contenenti informazioni utili per la mia attività quotidiana, divisi per argomento.</p>
<p><strong>Come schematizzare un testo</strong><br />
Schematizzare non vuol dire riassume. Ciò che dobbiamo fare non è accorciare le frasi e dire le stesse cose con meno parole, ma prendere i concetti principali, i collegamenti, i consigli pratici e rappresentarli graficamente in modo che risultino comprensibili a colpo d&#8217;occhio.</p>
<p>Ecco un buon <strong>metodo per schematizzare un testo</strong>:<br />
- leggete il testo una prima volta senza sottolineare nulla;<br />
- la seconda volta evidenziate i concetti principali, almeno uno per ogni sequenza (un ottimo metodo è chiedersi sempre: a quale domanda risponde questo paragrafo?);<br />
- poi individuate le connessioni tra le informazioni principali (succede questo perché? a cosa è dovuto ciò?);<br />
- infine sintetizzate le informazioni e riportatele in uno schema.</p>
<p>Per schematizzare si possono usare vari espedienti grafici: <em>timeline</em>, tabelle, mappe concettuali e mappe mentali, istogrammi, diagrammi di flusso.<br />
L&#8217;<strong>Infografica</strong> (l&#8217;organizzazione e rappresentazione dei dati in forma grafica) è sempre più utilizzata sul web per alleggerire i testi e semplificare argomenti complessi: è il caso che iniziamo ad usarla (in modo un po&#8217; spartano) anche per il nostro lavoro.</p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/scrivere-e-schematizzare-un-testo/">Consigli e idee per scrivere&#8230; e per leggere</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
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