<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Adrias Online Blog &#187; Posizionamento Motori di Ricerca</title>
	<atom:link href="http://www.adriasonline.it/blog/category/posizionamento-motori-di-ricerca/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.adriasonline.it/blog</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Jun 2010 09:27:11 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Rinnovo e migrazione del proprio sito web</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/rinnovo-e-migrazione-del-proprio-sito-web/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/rinnovo-e-migrazione-del-proprio-sito-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Web Consulting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=461</guid>
		<description><![CDATA[
Chi fa business utilizzando il web sa benissimo che dopo un determinato periodo di tempo c&#8217;è la necessità di dover rinnovare il proprio sito web. Questo spesso comporta un trasferimento del sito su un altro server, una miglior sistemazione delle url e l&#8217;implementazione di una grafica più accattivante.
L&#8217;obiettivo di questo post è quello di fornire [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/rinnovo-e-migrazione-del-proprio-sito-web/">Rinnovo e migrazione del proprio sito web</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adriasonline.it/blog/wp-content/uploads/migrazione.jpg" alt="" /></p>
<p>Chi fa business utilizzando il web sa benissimo che dopo un determinato periodo di tempo c&#8217;è la necessità di dover rinnovare il proprio sito web. Questo spesso comporta un trasferimento del sito su un altro server, una miglior sistemazione delle url e l&#8217;implementazione di una grafica più accattivante.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di questo post è quello di fornire alcuni suggerimenti utili per poter realizzare la &#8220;migrazione&#8221; senza perdere posizioni su Google e sui motori di ricerca, anzi cogliendo l&#8217;occasione per <strong><a title="Ottimizzazione Motori di Ricerca" href="http://www.adriasonline.it/posizionamento-motori-di-ricerca.php" target="_blank">ottimizzare il sito</a> ulteriormente</strong>.</p>
<h3>L&#8217;analisi prima di tutto</h3>
<p>Il processo di analisi e trasferimento lo si può suddividere in alcune distinte fasi, tutte volte a far sì che il <strong>restyling del sito</strong> non produca risultati negativi in termini di posizionamento nelle SERP e dal punto di vista dell&#8217;usabilità per i clienti.</p>
<p>Il primo passo riguarda le pagine del sito che sono state indicizzate da Google.<br />
Utilizzando l&#8217;operatore <em>site:</em> si potranno visualizzare tutte le pagine indicizzate ed avere un idea più precisa di quelle che sono le pagine su cui è necessario concentrarsi.<br />
Di tutte le pagine indicizzate, sicuramente ce ne saranno alcune che meritano più attenzioni di altre e tra queste rientrano le pagine posizionate meglio, le pagine che hanno<strong> link in entrata</strong> e quelle che hanno più visitatori (puoi ricavare questa informazione da <a title="Google Analytics, altri post" href="http://www.adriasonline.it/blog/tag/web-analytics/">Google Analytics</a> ad esempio).</p>
<h3>I Redirect 301</h3>
<p>Per quest&#8217;ultima tipologia di pagine, che approssimativamente possono rappresentare i 3/4 di quelle indicizzate, è opportuno applicare un &#8220;<em>redirect 301</em>&#8220;.<br />
Per realizzarlo correttamente esistono diversi modi e nel caso in cui si disponga di un <strong>server Linux</strong> è possibile farlo anche tramite <em>htaccess</em>. Con i 301 implementati gli utenti ed i motori di ricerca che giungono alle vecchi url, vengono automaticamente reindirizzati alla nuova pagina, trasferendo ad essa tutte le caratteristiche della precedente pagina, come <strong>posizioni e Page Rank</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui due <strong>vecchie pagine siano reindirizzate verso un&#8217;unica nuova pagina</strong>, è bene creare due #ancore a fine redirect verso ognuna delle due ancore presenti nella nuova pagina di destinazione.<br />
Se per i redirect viene utilizzato l&#8217;htaccess, è importante selezionare solo <strong>le pagine di maggiore importanza</strong> per evitare di creare un file .htaccess troppo pesante. Questo file di configurazione viene letto ogni volta che il browser richiede al server una pagina, ed è chiaro che un file di dimensioni eccessive potrebbe inficiare sulle prestazioni del sito.</p>
<p>Per le restanti pagine indicizzate si può tranquillamente evitare di realizzare il <strong>redirect 301</strong> ma bisogna comunque realizzare una importante operazione, che eviterà ad una parte di traffico di essere indirizzato ad una pagina di errore completamente bianca. Questo coinciderebbe ad una perdita di fiducia da parte dell&#8217;utente e con un bounce.</p>
<h3>L&#8217;importanza della pagina di errore 404 personalizzata</h3>
<p>Per ovviare a questo problema è consigliabile realizzare una pagina di &#8220;<em>errore 404</em>&#8221; personalizzata, dove venga specificato che la pagina è stata spostata ad un altro indirizzo e dove vengano proposti link alla nuova home e alle sezioni più importanti del sito.</p>
<p>Riguardo alla <strong>pagina 404</strong> è consigliabile anche predisporre la pagina in modo tale che ogni volta che viene richiamata, in automatico riporti su un file .txt tutte le informazioni necessarie a tenere sottocontrollo i referer degli accessi ai vecchi url del sito.<br />
Molti utenti infatti possono avere tra i preferiti il nostro vecchio indirizzo oppure possono esserci vecchi link da vari siti che non sono stati aggiornati, e grazie a questa soluzione potremo ottenere importanti informazioni come l&#8217;indirizzo della pagina richiamata, il referrer o l&#8217;user agent.</p>
<h3>Web Master Central Tool e gli altri strumenti di controllo</h3>
<p>In questa fase, è anche importante consultare il <strong>Web Master Central Tool</strong> di Google, che permette di avere un compendio sulle informazioni sopra citate, che non sempre sono ottenibili in modo esaustivo nei modi elencati.<br />
Inoltre sul <a title="Google Web Master Central Tool" href="https://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">Web Master Central Tool</a> si hanno indicazioni importanti su da dove vengono linkate le pagine che producono errori 404 e i tempi di scansione di Google, importanti per valutare le prestazioni della nuova grafica.</p>
<p>Una volta effettuati tutte questi passaggi è bene non dimenticare di effettuare un controllo periodico sul posizionamento delle pagine indicizzate, valutando che Google non abbia penalizzato il sito e che non vi sia stata una <strong>diminuzione del Page Rank</strong>.</p>
<p>Tra le operazioni di monitoraggio vi è quella importantissima di controllo dello <strong>status delle pagine indicizzate</strong>, volto ad identificare e verificare che le varie pagine abbiano lo status desiderato, sia esso 200, 301 o 404.<br />
A riguardo mi permetto di consigliarvi un ottimo <a href="http://tools.searchbrain.it/chain-of-fools/" target="_blank">SEO-Tool</a> realizzato da Enrico Altavilla, &#8220;<em>Chain of fools</em>&#8220;, utilissimo per verificare velocemente catene di redirezioni visto che è in grado di controllare anche più URL alla volta.</p>
<p>Foto by <a href="http://www.flickr.com/photos/marcomancini/" target="_blank">Marco Mancini</a></p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/rinnovo-e-migrazione-del-proprio-sito-web/">Rinnovo e migrazione del proprio sito web</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/rinnovo-e-migrazione-del-proprio-sito-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Analytics, cominciare con il piede giusto 2/2</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-22/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-22/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=459</guid>
		<description><![CDATA[

Questo post è il naturale proseguimento di Google Analytics, cominciare con il piede giusto 1/2, se non lo hai ancora fatto ti consiglio di cominciare proprio leggendo quel post.

SEO &#38; Google Analytics
Eliminare le branded keywords
E&#8217; evidente che Web Analytics e SEO hanno più di un legame. In primis quello che per valutare il lavoro di [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-22/">Google Analytics, cominciare con il piede giusto 2/2</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.adriasonline.it/blog/wp-content/uploads/google-analytics-2.jpg" alt="Cominciare bene con Google Analytics" /></p>
<p>
Questo post è il naturale proseguimento di <a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/10/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-12/">Google Analytics, cominciare con il piede giusto 1/2</a>, se non lo hai ancora fatto ti consiglio di cominciare proprio leggendo quel post.
</p>
<h3>SEO &amp; Google Analytics</h3>
<p><strong>Eliminare le branded keywords</strong></p>
<p>E&#8217; evidente che Web Analytics e SEO hanno più di un legame. In primis quello che per valutare il lavoro di ottimizzazione o posizionamento (le due cose sono differenti), nell&#8217;ottica del traffico dall&#8217;organico, serve proprio uno strumento di Web Analysis.</p>
<p>Esistono tuttavia degli accorgimenti che è bene mettere in atto, per lavorare al meglio sulla SEO valutando i risultati in modo obbiettivo con Google Analytics. Ad esempio, per valutare l&#8217;incremento di traffico dall&#8217;organico conseguente ad un attività SEO, <strong>è bene escludere gli accessi generati da &#8220;keys branded&#8221;</strong>. Ovvero, bisogna decurtare dagli accessi dall&#8217;organico tutte quelle visite portate da keywords inerenti il brand del sito. Queste keys dipendono dalla popolarità del sito in quanto tale, più che da un&#8217;azione SEO.</p>
<p>E&#8217; possibile fare questo usando un filtro avanzato, credo che <a href="http://www.kaushik.net/avinash/2008/10/google-analytics-releases-advanced-segmentation.html" target="_blank">questo tutorial di Avinash Kaushik</a> sia abbastanza chiaro.</p>
<p><strong>Il ranking e Google Analytics</strong></p>
<p>Con un filtro avanzato è possibile visualizzare, fra parentesi di fianco alle keywords di ingresso al sito, <strong>il ranking delle keys che ci hanno portato delle visite</strong>.<br />
<code><br />
Campo A -&gt; Estrai A: Termine della campagna – (.*)<br />
Campo B -&gt; Estrai B: Referral – (\?|&amp;)(cd)=([^&amp;]*)<br />
Output in -&gt; Constructor: Termine della campagna – $A1 ($B2)<br />
Campo A obbligatorio: SI<br />
Campo B obbligatorio: SI<br />
Sovrascrivi campo di output: SI<br />
Maiuscole/minuscole: NO<br />
</code><br />
Trovi la fonte e gli approfondimenti su <a href="http://www.goanalytics.info/mostra-ranking-sito-keyword-nei-rapporti-google-analytics/" target="_blank">questo post di GoAnalytics.info</a></p>
<h3>Controllare la data di scadenza</h3>
<p>E&#8217; vero, di solito siamo abituati a leggere la data di scadenza sul retro della scatola di farmaci o di prodotti freschi. In realtà anche Google Analytics ha una data di scadenza!<br />
Una delle domande più frequenti che si sentono circa questo servizio di Google è: <strong>&#8220;Visto che è gratuito, chi mi dice che durerà per sempre?&#8221;</strong>. In realtà questo tipo di domanda è quasi definitivamente finita nel dimenticatoio, vista l&#8217;autorevolezza del brand &#8220;Google&#8221;, ma rimane comunque lecita.</p>
<p>Chi ci dice che Google continuerà a mantenere i nostri dati nei suoi database? Nessuno. Ci viene detto il contrario invece, ovvero che <a href="http://www.google.com/support/forum/p/Google%20Analytics/thread?tid=3c2b75d0929a8e87&amp;hl=en" target="_blank">Google si impegna a mantenere i dati per 2 anni</a>, poi è meglio esportare tutto.<br />
In realtà gestisco account del 2005 e i dati di quell&#8217;anno sono ancora visibili nel mio account, questo è buono ma di certo non mi è dovuto. <strong>Sii previdente</strong>.</p>
<h3>Scegliere i KPI giuste</h3>
<p>I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_di_prestazione_chiave" target="_blank">KPI</a> rivestono un ruolo decisivo per tutte le attività di Web Analytics. E&#8217; importante avere degli obbiettivi da misurare che siano chiari, concreti e condivisi (lo staff, il consulente o la web agency devono mandarli a memoria <img src='http://www.adriasonline.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Definiti questi sarà possibile prendere delle decisioni di marketing e di <a href="http://www.adriasonline.it/web-marketing.php" target="_blank">web marketing</a> in base all&#8217;andamento di questi.</p>
<p>Dei buoni KPI devono essere:<br />
- limitati numericamente e ben definiti<br />
- facili da leggere e facilmente comparabili nel tempo<br />
- applicabili a segmenti temporali diversi (giornalieri, settimanali e mensili)<br />
- non mutabili nel tempo<br />
- idonei ad intraprendere decisioni strategiche.</p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-22/">Google Analytics, cominciare con il piede giusto 2/2</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2010/01/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-22/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yes, We Bing!</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/yes-we-bing/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/yes-we-bing/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[confronto bing google]]></category>
		<category><![CDATA[seo bing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=357</guid>
		<description><![CDATA[Come promesso, in questa seconda parte dell’approfondimento sul motore di ricerca Bing, vi propongo un analisi di quelli che sembrano essere i principali fattori SEO che potrebbero influenzare positivamente il posizionamento su Bing.
Ovviamente chi si occupa di SEO sa benissimo che questo lavoro non si riduce ad una semplice lista di cose da fare. Mi [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/yes-we-bing/">Yes, We Bing!</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso, in questa seconda parte dell’approfondimento sul motore di ricerca Bing, vi propongo un analisi di quelli che sembrano essere i principali fattori SEO che potrebbero influenzare positivamente il <strong>posizionamento su Bing</strong>.</p>
<p>Ovviamente chi si occupa di SEO sa benissimo che questo lavoro non si riduce ad una semplice lista di cose da fare. Mi sono limitato ad osservare alcune differenze (alcune eclatanti) e ho tentato di costruirci sopra delle ipotesi. Questo non è un test, ma solo una raccolta di dati seguita da una analisi.</p>
<p>Per cercare di spiegare e di rendere ancora più credibili le tesi proposte ho realizzato un confronto diretto tra le SERP relative alla keyword &#8220;<em>web agency</em>&#8221; monitorando gli elementi SEO principali delle pagine web posizionate in prima posizione su <em>Google.it</em>, <em>Bing.it</em> e <em>Bing.com</em>.</p>
<h3>Perché questo triplice confronto?</h3>
<p>La scelta di andare ad effettuare un confronto a tre è dovuta al fatto che come già detto in precedenza Bing.it ancora è in fase Beta e non è ancora completamente ottimizzato per comprendere a pieno l&#8217;analisi logica italiana dei termini ricercata e quindi presenta sicuramente delle differenze rispetto alla versione statunitense.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Bing vs Google" src="http://www.adriasonline.it/blog/wp-content/googlevsbing.jpg" alt="" width="500" height="326" /></p>
<p>Come è possibile vedere dalla tabella la ricerca ha dato tre risultati differenti in prima pagina e confrontando i principali valori analizzati è possibile trarre alcune conclusioni.<br />
(Per l&#8217;analisi delle variabili sono stati utilizzati i <strong>SEO Tools</strong> messi a disposizione da <em>www.gorank.com</em>.)</p>
<p>Ciò che si nota immediatamente è che Bing.it ancora utilizza dei criteri simili a quelli che vengono utilizzati da Google mentre per Bing.com già si possono identificare alcune importanti differenze che interessano da vicino l&#8217;attività di SEO.</p>
<h3>Fattori On Page</h3>
<p>Le differenze che attirano di più l&#8217;attenzione invece, riguardano invece la rilevanza e l&#8217;<strong>ottimizzazione dei link</strong> e la <strong>distribuzione della keyword</strong> all&#8217;interno della pagina.<br />
Come si nota, Bing.com attribuisce un maggior valore alla pagina web che pur avendo una keyword non troppo &#8220;inflazionata&#8221; (<em>densità 1,7%</em>) risulta molto meglio distribuita nelle aree più importanti della pagina, come<strong> Title, Description H1 e H2</strong>, in modo da evidenziare la parola chiave sia per gli utenti che per i motori di ricerca (<em>prominenza 70.36%</em>).</p>
<h3>La Link Popularity secondo Bing</h3>
<p>Per quello che riguarda la <strong>link popularity</strong> invece, si nota immediatamente la grande differenza tra Google e Bing.it rispetto a Bing.com e all&#8217;importanza data ai link sia in termini di numeri assoluti (63.452 per Google e &#8220;solo&#8221; 384 per Bing.com), sia relativamente alle ancore utilizzate.<br />
Google e Bing.it presentano almeno la metà dei link ottimizzati, con anchor text comprendente la keyword &#8220;<em>web agency</em>&#8221; mentre nel caso di Bing.com la parola chiave nel link è presente solo in meno di un terzo dei casi.</p>
<p>Questo sta ad indicare come Bing.com ponga maggiore <strong>enfasi alla grammatica e alla struttura logica dei link</strong>, premiando la varietà di più ancore differenti negli inbound link, valutandoli differentemente rispetto a Google; per farla breve, con Bing i link, meglio pochi ma grammaticamente corretti.</p>
<h3>SEO Bing Tips&amp;Trick</h3>
<p>In conclusione posso consigliarvi alcuni <em>Tips&amp;Trick</em> da tenere conto per il vostro posizionamento su Bing per cercare di essere pronti in ottica SEO quando anche la versione italiana del motore diverrà completamente operativa.</p>
<p>- Presenza delle principali<strong> keywords nel Title</strong> della pagina;<br />
- L&#8217;<strong>età del dominio</strong>, in quanto Bing attribuisce a questo fattore una notevole importanza;<br />
- Presenza di <strong>molti link in entrata</strong> (in accordo con Google) ma anche la possibilità di avere <strong>molti link in uscita</strong> senza rischiare di essere penalizzati;<br />
- Molta attenzione alla <strong>keyword prominence</strong>;<br />
- <strong>Monitoraggio</strong> costante dei link inseriti nella pagina e dei link in entrata.</p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/yes-we-bing/">Yes, We Bing!</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/yes-we-bing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>To Bing or not To Bing</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/to-bing-or-not-to-bing/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/to-bing-or-not-to-bing/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=333</guid>
		<description><![CDATA[
Il 3 giugno 2009 potrebbe diventare presto una data storica, che ha visto il lancio di Bing, un  nuovo motore di ricerca. Bing si propone al mondo del web come la valida alternativa all&#8217;ormai incontrastato strapotere di Google nel settore dei search engine.
Nato come Kumo e successivamente diventato Bing in seguito all&#8217;acquisizione da parte di [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/to-bing-or-not-to-bing/">To Bing or not To Bing</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.adriasonline.it/blog/wp-content/uploads/bingbang.jpg" alt="Bing Search Engine" /></p>
<p>Il 3 giugno 2009 potrebbe diventare presto una data storica, che ha visto il lancio di <strong>Bing</strong>, un  nuovo motore di ricerca. Bing si propone al mondo del web come la valida alternativa all&#8217;ormai incontrastato strapotere di Google nel settore dei search engine.<br />
Nato come <em>Kumo</em> e successivamente diventato Bing in seguito all&#8217;acquisizione da parte di Microsoft, il nuovo motore ha ottenuto subito un grande successo, guadagnandosi anche importanti quote di mercato.</p>
<h3>Bing vs. Google</h3>
<p>Ma per quale motivo Bing ha già ottenuto tutto questo successo? La principale risposta la si può trovare nella definizione data dai suoi creatori che non ritengono Bing un &#8220;search engine&#8221; ma piuttosto un &#8220;decision engine&#8221;, un motore di decisioni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del nuovo concorrente di Google è infatti quello di offrire una soluzione differente in grado di <strong>comprendere il senso della frase ricercata</strong>, interpretandola e dando risultati ancora più pertinenti.<br />
L&#8217;evoluzione del motore si è avuta grazie agli studi e alle ricerche di <em>Lorenzo Thione </em>(a cui <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/storie/the-big-bing.aspx" target="_blank">Wired</a> ha dedicato l&#8217;ultima copertina), nato a Como ma che da anni vive negli USA per far fruttare al meglio i suoi studi sull&#8217;interpretazione delle stringhe di ricerca e sulla <strong>linguistica computazionale</strong>.</p>
<p>Il progetto è ambizioso e potrebbe veramente significare una importante svolta nel mondo dei motori di ricerca, tanto che pure <strong>Microsoft</strong> ha deciso di sostituire il suo &#8220;<em>Live Search</em>&#8221; con Bing a fronte di un investimento sull&#8217;ordine dei 100 milioni di dollari.</p>
<p>Attualmente Bing è operativo al 100% solo per la lingua inglese ma a breve è prevista la messa on line della versione definitiva anche nelle altre principali lingue.<br />
Nonostante questo dal giorno del suo lancio ufficiale, Bing ha guadagnato in maniera costante rilevanti quote di mercato raggiungendo circa il 9%, mentre le quote degli altri principali motori sono rimaste invariate (Google 65%) oppure hanno subito un calo (Yahoo! 18.8%).</p>
<h3>Un esempio pratico</h3>
<p>Prendendo come esempio pratico uno dei nostri portali è possibile già comprendere quelle che sono le potenzialità del nuovo motore.  Con la keyword  &#8220;<em>Hotel Abano</em>&#8221; il nostro portale è posizionato in tutte le prime pagine dei principali motori e l&#8217;analisi delle SERP e dell&#8217;Analytics ci fornisce dati attendibili ed interessanti.</p>
<p>Considerando un lasso di tempo di 30 giorni il sito ha ottenuto <strong>visite dai motori di ricerca</strong> che hanno prodotto un tempo medio sul sito di 02:49 minuti e una frequenza di rimbalzo pari al 29,26%.<br />
Su <strong>Google</strong> il sito è posizionato in nona posizione e questo risultato ha prodotto l&#8217;83,18% delle visite totali con 02:26 minuti di permanenza sul sito (inferiore alla media del sito) e una frequenza di rimbalzo pari a 31,91%.<br />
<strong>Yahoo!</strong> posiziona il nostro sito in prima posizione ma nonostante ciò le visite portate sono il 4,42% con 01:47 minuti di permanenza ed un bounce rate del 20%.<br />
<strong>Bing</strong> invece restituisce il nostro portale in terza posizione e ha portato l&#8217; 7,1% delle visite con 05:04 minuti di permanenza ed una frequenza di rimbalzo del 12,5%.</p>
<p>Dai dati si può subito notare come già un posizionamento inferiore su Bing produca risultati più positivi rispetto ad un posizionamento ottimale su Yahoo! portando sul nostro sito un numero di visitatori pari a circa il 9% di quelli provenienti da Google.<br />
Il confronto con il colosso Google è ancora impossibile ma questi numeri, seppure semplificativi, rispecchiando il trend generale del settore dei search engine, sottolineando già l&#8217;importanza di <strong>essere ben posizionati anche su Bing</strong>.</p>
<h3>Come Bing può aiutare il tuo sito?</h3>
<p>I dati sopra citati mostrano come Bing porti con se una percentuale di visitatori già rilevante. Se il tuo sito ha un bacino di mille visitatori, un buon posizionamento anche su Bing può portartene altri cento in più, il che a mio avviso non è per nulla trascurabile.</p>
<p>Inoltre non è da sottovalutare l&#8217;eredità che Live Search ha lasciato al nuovo motore, rendendolo di fatto come uno dei punti di riferimento per il <strong>target giovani e adolescenti</strong>, che ancora oggi utilizzano i servizi ed i blog (fra i tanti <em>MSN</em> e <em>Live Spaces</em>) che avevano integrato il vecchio motore di Microsoft oggi sostituito da Bing.</p>
<p>Di conseguenza il mio consiglio è quello di controllare subito il posizionamento su Bing in relazione alle tue keyword principali ed iniziare a considerare Bing come uno dei principali canali online.</p>
<h3>SEO per Bing</h3>
<p>Se vuoi migliorare la tua presenza su Bing non perderti la seconda parte dell’analisi di Bing, perché ti proporrò alcune delle principali <strong>tecniche SEO</strong> per ottenere un ottimo posizionamento anche sul nuovo motore di casa Microsoft.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Il 3 giugno 2009 potrebbe diventare presto una data storica, che ha visto il lancio di Bing, il nuovo motore di ricerca che si propone come</p>
<p>valida alternativa all&#8217;ormai incontrastato strapotere di Google nel settore dei search engine.<br />
Nato come Kumo e successivamente diventato Bing in seguito all&#8217;acquisizione da parte di Microsoft, il nuovo motore ha ottenuto subito un grande successo, guadagnandosi anche importanti quote di mercato.</p>
<p>Ma per quale motivo Bing ha già ottenuto tutto questo successo? La principale risposta la si può identificare nella definizione data dai suoi</p>
<p>creatori che non definiscono Bing come un &#8220;search engine&#8221; ma piuttoste un &#8220;decision engine&#8221;, un motore di decisioni.<br />
L&#8217;obiettivo del nuovo concorrente di Google è infatti quello di offrire una soluzione differente in grado di comprendere il senso della frase</p>
<p>ricercata, interpretandola e dando risultati ancora più pertinenti.<br />
L&#8217;evoluzione del motore si è avuta grazie agli studi e alle ricerche di Lorenzo Thione, nato a Como ma da anni vive negli USA per far</p>
<p>fruttare al meglio i suoi studi sull&#8217;intepretazione delle stringhe di ricerca e sulla linguistica computazionale.</p>
<p>Il progetto è amibizioso e potrebbe veramente significare una importante svolta nel mondo dei motori di ricerca, tanto che pure Microsoft ha</p>
<p>deciso di sostituire il suo ormai obsoleto &#8220;Live Search&#8221; con Bing a fronte di un investimento sull&#8217;ordine dei 100 milioni di dollari.<br />
Attualmente Bing è operativo al 100% solo per la lingua inglese ma a breve è prevista la messa on line della versione definitiva anche nelle</p>
<p>altre principali lingue. In Italia è on line la versione Beta ma nonostante questo dal giorno del suo lancio ufficiale, Bing ha guadagnato in</p>
<p>maniera costante rilevanti quote di mercato raggiungendo circa il 9%, mentre le quote degli altri principali motori sono rimaste invariate</p>
<p>(Google 65%) oppure hanno subito un calo (Yahoo! 18.8%).</p>
<p>Prendendo come esempio pratico un portale del nostro network, www.hotelabano.net ed analizzando i dati relativi alla keyword &#8220;Hotel Abano&#8221; è</p>
<p>possibile già comprendere quelle che sono le potenzialità del nuovo motore anche se in Italia è ancora presente solo la versione Beta.</p>
<p>Considerando un lasso di tempo di 30 giorni il sito ha ottenuto 113 visite dai motori di ricerca che hanno prodotto un tempo medio sul sito</p>
<p>di 02:49 minuti e una frequenza di rimbalzo pari al 29,26%.<br />
Su Google il sito è posizionato in nona posizione e questo suo posizionamento ha prodotto 94 visite con 02:26 minuti di permanenza sul sito e</p>
<p>una frequenza di rimbalzo pari a 31,91%.<br />
Yahoo! posizione il nostro sito in prima posizione ma nonostante ciò le visite portate sono 5 con 01:47 minuti di permanenza ed un bounce</p>
<p>rate del 20%.<br />
Bing invece restituisce il nostro portale in terza posizione e ha portato 8 visite con 05:04 minuti di permanenza ed una frequenza di</p>
<p>rimbalzo del 12,5%.</p>
<p>Dai dati si può subito notare come già un posizionamento inferiore su Bing produca risultati più positivi rispetto ad un posizionamento</p>
<p>ottimale su Yahoo! portando sul nostro sito un numero di visitatori pari a circa il 9% di quelli provenienti da Google.<br />
Il confronto con il colosso Google è ancora impossibile ma questi numeri, seppure semplificativi, rispecchiando il trend generale del settore</p>
<p>dei search engine, sottolineando già l&#8217;importanza di essere ben posizionati anche su Bing.</p>
<p>Non perderti la seconda parte dell&#8217;analisi di Bing, perchè ti proporrò alcune delle principali tecniche SEO per ottenere un ottimo</p>
<p>posizionamento anche sul nuovo motore di casa Microsoft.</p></div>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/to-bing-or-not-to-bing/">To Bing or not To Bing</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/to-bing-or-not-to-bing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Studio delle keywords: come farlo e perche&#8217;</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/studio-delle-keywords/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/studio-delle-keywords/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[keywords]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[Come fare lo studio delle keywords e con quale criterio. Tutti gli strumenti più validi e i consigli per creare le fondamenta del tuo progetto web.<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/studio-delle-keywords/">Studio delle keywords: come farlo e perche&#8217;</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.adriasonline.it/blog/wp-content/uploads/words.jpg" alt="Studio delle keywords" /></p>
<p>Lo <strong>studio delle keywords </strong>è il primo passo da compiere se vuoi  intraprendere un&#8217;azione di visibilità per il tuo progetto web.</p>
<p>Dare poca attenzione allo studio delle parole chiave comporta una perdita di tempo e una spiacevole mancanza di risultati nell&#8217;intero progetto. Lo <a title="studio parole chiave" href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/utilizzare-liquida-come-keywords-suggestion-tool/" target="_blank">studio delle keywords</a> infatti è importante anche per il<strong> ppc</strong>, dove un set di key poco idoneo potrebbe significare meno visite e meno targettizzate.</p>
<h3>Organizzare le keywords, parole da collocare</h3>
<p>Dividere le parole chiave. Il modo migliore per organizzare tutte le keywords trovate è quello di metterle in ordine per tema all&#8217;interno di un <strong>foglio excel</strong>. Dividendo il foglio in tre colonne verticali puoi utilizzare le celle per le parole inserendo di fianco anche il volume di ricerca mensile globale, che è molto facile da trovare soprattutto con <strong>Google Adwords Keyword Tool</strong>.</p>
<p>A questo punto puoi dare a ogni categoria di parole un diverso titolo. All&#8217;interno della <strong>sezione alloggio</strong> si troveranno le keywords quali hotel, hotels, albergo, alloggi economici e tante altre. Ogni ricerca delle parole chiave può essere fatta in modo molto <strong>minuzioso</strong>, più è specifico l&#8217;argomento e quindi anche le keywords da cercare, più la ricerca sarà orientata a trovare le parole migliori per il posizionamento del sito.</p>
<p>Per approfondire l&#8217;argomento e inserire nel tuo excel anche dei punteggi sulla competitività in ottica SEO ti consiglio <a title="post keyword" href="http://www.mauriziopetrone.com/blog/selezione-keyword-scientifica/" target="_blank">questo post di Maurizio Petrone</a>.</p>
<h3>3 tipologie di strumenti da integrare</h3>
<p>Soprattutto ai SEO interesserà conoscere le keywords con un rapporto <strong>competitività/traffico</strong> migliore rispetto ad altre. Cioè quelle parole che hanno un alto volume di ricerca da parte degli utenti ma una bassa competitività in SERP. Per farlo si può utilizzare, fra gli altri <a href="http://www.binarypros.com/keyword-fisher/" target="_blank">Keywords Fisher</a> che suggerisce le key con il miglior rapporto tra volume di ricerca e competitor ed è scaricabile in modo gratuito.</p>
<p>Per espandere semanticamente la query, si possono utilizzare diversi tools, oltre alla più tradizionale tilde (~). Trovo interessanti <a href="http://www.kwmap.net" target="_blank">KWmap</a> e <strong>Wonder Wheel</strong> di Google, il quale al momento è disponibile solo tra le <em>Options</em> della versione inglese del motore di ricerca.</p>
<p>Infine <a href="http://www.google.com/insights/search/" target="_blank">Google Insights</a> permette di stabilire la parola più ricercata relativamente ad una nostra selezione e anche come varia in base ai paesi o alle regioni che ti interessano.</p>
<h3>Ricavare suggerimenti dalla Web Analysis</h3>
<p>Le parole chiave non si trovano solo nello studio iniziale delle keywords, ma possono emergere anche a progetto già avviato. Se ti avvali di uno strumento di web analysis come <a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/10/google-analytics-cominciare-con-il-piede-giusto-12/">Google Analytics</a> puoi ricavare dei dati qualitativi sulle keywords di ingresso dai motori di ricerca.</p>
<p>Ad esempio l&#8217;analisi dei report generati da un software di Web Analytics, ti consente di sapere di una determinata keyword, sui cui hai investito in SEO o PPC, che genere di visite porta. Quanto si sofferma l&#8217;utente che è entrato tramite quella key, se compila qualche form o se si converte da prospect in tuo cliente.<br />
Scoprirai allora che alcune keys che avevi individuato dal tuo studio preliminare erano azzeccate, altre ti portano traffico di poca qualità e finirai per trovare delle keys ottime a cui non avevi prestato sufficiente attenzione.</p>
<h3>Dove inserire la keywords</h3>
<p>A questo punto è davvero facile identificare le parole chiave più adatte al posizionamento o al Keywords Advertising del tuo sito. <strong>Scrivere con naturalezza</strong> i testi e i meta tag, inserendovi le parole del tuo set di keywords più cercate dagli utenti e nello stesso tempo più proficue per il tuo business, diventerà davvero semplice.</p>
<p><strong>Attenzione però,</strong> l&#8217;errore comune è quello di inserire troppe key nel testo; devi mantenere la <em>frequncy</em> e la <em>density</em> entro dei livelli ragionevoli perchè Google è molto severo e penalizza chi fa del <strong>keywords stuffing</strong>. Ti consiglio piuttosto di giocare sui fattori di <em>prominence</em> e <em>proximity</em> delle keywords.</p>
<h3>L&#8217;esperienza insegna</h3>
<p>Nello studio delle parole chiave che sto conducendo al momento <strong>ho notato</strong> diverse cose interessanti. Innanzitutto che esistono parole molto cercate dagli utenti e di cui nessuno si occupa, il che vuol dire aver una maggior <strong>probabilità di visibilità</strong> con un minor investimento nella SEO o nel CPC.</p>
<p>Tra gli esempi è importante sapere che in Italia e in pochi altri paesi europei la parola<strong> week end</strong> è maggiormente cercata in questo modo, in altri paesi, tra i quali la Spagna, l&#8217;Inghilterra e la Germania si scrive <strong>weekend</strong>.</p>
<p>E ancora, a maggio molti  ancora cercano Fiera del Fitness Rimini o Festival del Fitness Rimini, nonostante questa non si svolga più a Rimini già da diverso tempo (e non in maggio). Mentre a <strong>Rimini </strong>è rimasto il Rimini Wellness (meno focalizzato sul fitness e più sul benessere). Se hai un hotel a Rimini e vuoi promuoverlo, in maggio ti consiglio di pensare anche alle key &#8220;Fiera del Fitess&#8221; e &#8220;Festival del Fitness&#8221;.</p>
<h3>Trai vantaggio dagli errori di battitura</h3>
<p>A proposito di Fitness, sapevi che molte ricerche sui motori, relative a questa key vengono fatte senza una &#8220;s&#8221;? Proprio così, molti cercano, ad esempio &#8220;hotel con attrezzature fitnes&#8221;, ecco perchè non è da escludere la possibilità di inserire nel set di key anche degli errori di battitura, i cosiddetti <strong>mispelling</strong>.</p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/studio-delle-keywords/">Studio delle keywords: come farlo e perche&#8217;</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2009/11/studio-delle-keywords/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Promuovere con Facebook, SEO per le pagine fan (slide 18)</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/promuovere-con-facebook-seo-per-le-pagine-fan/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/promuovere-con-facebook-seo-per-le-pagine-fan/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 09:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=222</guid>
		<description><![CDATA[Sabato e domenica ho partecipato al convegno sul Web Marketing Turistico a Pescia; l&#8217;evento è parte del progetto GT Study Days organizzato dal Forum di Giorgio Taverniti.
Domenica mattina ho avuto il piacere di fare un intervento sulla promozione con Facebook, ho cercato di dare un taglio concreto con un occhio particolare alla SEO.
Poiché mi piace [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/promuovere-con-facebook-seo-per-le-pagine-fan/">Promuovere con Facebook, SEO per le pagine fan (slide 18)</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato e domenica ho partecipato al convegno sul <a href="http://www.gtstudydays.it/study-days-2009/toscana-pescia-26-e-27-settembre-2009-marketing-turismo/" target="_blank">Web Marketing Turistico a Pescia</a>; l&#8217;evento è parte del progetto GT Study Days organizzato dal <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/" target="_blank">Forum di Giorgio Taverniti</a>.</p>
<p>Domenica mattina <strong>ho avuto il piacere di fare un intervento</strong> sulla promozione con Facebook, ho cercato di dare un taglio concreto con un occhio particolare alla SEO.</p>
<p>Poiché mi piace parlare, ho fatto delle slide abbastanza concise per soffermarmi un po&#8217; di più a voce. Visto che le slide su slidshare.net  solo domenica pomeriggio sono state viste 115 volte, ho pensato di scrivere un post a beneficio di tutti sulla slide 18, quella relativa al <strong>SEO su Facebook</strong>.</p>
<div id="__ss_2074394" style="width: 425px; text-align: left;"><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=pescia-090927054057-phpapp02&amp;rel=0&amp;stripped_title=promuovere-con-facebook-web-marketing-e-seo-per-ottenere-il-massimo-dal-social-network" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=pescia-090927054057-phpapp02&amp;rel=0&amp;stripped_title=promuovere-con-facebook-web-marketing-e-seo-per-ottenere-il-massimo-dal-social-network" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p><br/><br/></p>
<h3>Scegli un nome keywords-rich</h3>
<p><strong>Le pagine fan sono indicizzabili</strong> e il nome che deciderai di dare alla tua pagina fan comparirà nel tag title. Il tag title della pagina fan è un fattore importante per il posizionamento della stessa sui motori di ricerca, per la key che ti interessa.</p>
<p>La tentazione di inserire un nome generico per ottenere buone posizioni per key appetibili come &#8220;agriturismo toscana&#8221;, è forte, ma è un&#8217;azione deprecata da Facebook.</p>
<p>Facebook tende a disabilitare gli aggiornamenti delle pagine che non pubblicizzano marchi o personaggi, com&#8217;è successo di recente alla pagina fan della Pizza.</p>
<p><strong>Un buon metodo</strong> per inserire sia il nome del brand che la keyword nel titolo della pagina fan è quello di giocare con la prossimità della parole. Ad esempio &#8220;Giorasole Agriturismo Toscana&#8221; . In questo modo la key &#8220;Agriturismo Toscana&#8221; compare, è piuttosto a sinistra e il brand è comunque presente.</p>
<h3>Scegli una vanity url keywords-rich</h3>
<p>Da Giugno è possibile dare <strong>alla tua pagina fan un indirizzo personalizzato</strong>. In gergo è chiamata vanity url e puoi impostarla <a href="http://www.facebook.com/username" target="_blank">da questo indirizzo</a>. Facebook può bloccare l&#8217;aggiornamento delle pagine con nomi generici e comunque alcune key di primo livello non sono selezionabili, ad esempio “hotel” “rimini” o “hotel rimini” anche per scongiurare una compravendita di url all&#8217;interno di Facebook.</p>
<p>Le url ad ogni modo non sono trasferibili per evitare fenomeni di cybersquatting e se registrate da persone non autorizzate sono revocabili.</p>
<p>La scelta più sensata rimane quella di impostare <strong>una url che rappresenti il tuo brand</strong>. Attenzione: una volta che hai scelto una url non puoi più cambiarla.</p>
<h3>Come funzionano le meta tag</h3>
<p>A differenza di Twitter, che utilizza come descriptions dei profili le info scritte dall&#8217;utente (quelle poste sulla colonna di destra),  <strong>Facebook ha descriptions generate dinamicamente</strong>.</p>
<p>Ad esempio la descriptions della <a href="http://www.facebook.com/AdriasOnline" target="_blank">pagina fan di Adrias Online</a> è:</p>
<blockquote><p><em>Benvenuto nella Pagina Facebook ufficiale di Adrias Online. Accedi a contenuti esclusivi ed interagisci con Adrias Online direttamente su Facebook. Iscriviti a Facebook per creare la tua pagina personale o per mantenere i contatti con i tuoi amici.</em></p></blockquote>
<p>Come puoi vedere la descriptions è generica e il nome della nostra web agency è l&#8217;unico parametro che cambia: troppo poco, Facebook può ancora migliorare da questo punto di vista.</p>
<h3>Link e keywords nel box informazioni</h3>
<p>Sotto la foto che rappresenta la tua pagina fan c&#8217;è un box di testo personalizzabile con 250 caratteri e qualche link. Questi dati non finiranno nella descriptions, ma <strong>finiscono comunque nella parte alta del codice html</strong>.</p>
<p>Ottimizza quest&#8217;area inserendo una breve descrizione con le keywords più interessanti per il tuo business.</p>
<h3>Struttura di linking interna</h3>
<p><strong>Per aumentare la link popularity</strong> e quindi il posizionamento delle pagine fan, Facebook fa in modo che queste vengano linkate nella sezione bassa dei profili visti dagli Spider (ovvero i profili che possiamo vedere anche noi quando non siamo loggati).</p>
<p>Sotto la campionatura degli amici del profilo, troviamo 4 gruppi (ad esempio: siti, servizi, musica e prodotti) con 5 link per gruppo verso le pagine fan. Se l&#8217;utente è iscritto a 21 pagine fan, sarà scartata quella con meno fans del blocco da 5 in cui si trova. Ad esempio se sono fan di 6 siti web, il mio profilo da sloggato linkerà le 5 pagine fan con più iscritti.</p>
<p>Si tratta di <strong>un circolo virtuoso</strong>, più fan ha una pagina e maggiore sarà la sua link popularity. Un profilo che è fan di poche pagine trasferirà ancora più valore ai pochi link che escono dal suo profilo sloggato.</p>
<h3>Il motore di Facebook premia il pattern match</h3>
<p>Per quanto riguarda il <strong>motore di ricerca interno a Facebook</strong>, per posizionarsi bene, il pattern match fra query e titolo della pagina è un fattore decisivo assieme al numero di iscritti, la frequenza di aggiornamento è meno incisiva.</p>
<p>A meno che non ci siano pagine fan con un numero di fans evidentemente superiore, in quel caso il pattern match passa anche in secondo piano.</p>
<h3>Setta bene Indirizzo, Città, Provincia e CAP</h3>
<p><strong>Il targeting geografico di Facebook</strong> non avviene per indirizzo IP degli utenti o dell&#8217;amministratore della pagina fan, ma è impostato in base ai dati che inseriamo al momento dell&#8217;iscrizione o della creazione della pagina fan. E&#8217; importante inserire correttamente Indirizzo, Cap, Provincia e Nazione, la pagina fan sarà meglio indicizzata dal motore di Facebook.</p>
<h3>Inserisci testi e link nelle tab, compaiono con l&#8217;operatore link:</h3>
<p>I link che inseriamo attraverso FBML in un tab specifico (tutti i tab sono indicizzabili) della pagina fan o sotto la colonna di sinistra grazie ad Extended Info, vengono <strong>segnalati da Google usando l&#8217;operatore link:</strong> .</p>
<p>Il fatto che siano citati nella campionatura di link che Google mostra per un determinato sito è un buon motivo per inserirli nella tua pagina.</p>
<h3>Linka la pagina fan dal tuo sito con rel=”me”</h3>
<p>L&#8217;attributo rel=&#8221;me&#8221; all&#8217;interno del tag a href=&#8221;" (il tag html per creare dei link) certifica che la risorsa che stai linkando appartiene al sito da cui parte il link. Il mio consiglio è di mettere quest&#8217;attributo nel link che dal tuo sito collega la pagina fan di Facbook. In questo modo <strong>aiuterai la tua pagina fan a posizionarsi</strong> nelle prime posizioni per query inerenti il tuo brand.</p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/promuovere-con-facebook-seo-per-le-pagine-fan/">Promuovere con Facebook, SEO per le pagine fan (slide 18)</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/promuovere-con-facebook-seo-per-le-pagine-fan/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Utilizzare Liquida come keywords suggestion tool</title>
		<link>http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/utilizzare-liquida-come-keywords-suggestion-tool/</link>
		<comments>http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/utilizzare-liquida-come-keywords-suggestion-tool/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 13:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento Motori di Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.adriasonline.it/blog/?p=102</guid>
		<description><![CDATA[
Studio parole chiave
Sapere che cos’è lo studio delle parole chiave, in ambito di Search Marketing, è un dovere di ogni professionista del web. Non dare per scontato nulla è una buona regola per tutti i bloggers.
Cercherò di darti un&#8217;idea di massima su cos&#8217;è che è lo studio delle parole chiave, per gli approfondimenti ti rimando [...]<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/utilizzare-liquida-come-keywords-suggestion-tool/">Utilizzare Liquida come keywords suggestion tool</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Kewords Suggestion Tool" src="http://www.piersimoni.it/img/suggestion-tool.jpg" alt="" width="500" height="199" /></p>
<h3>Studio parole chiave</h3>
<p>Sapere che cos’è lo studio delle parole chiave, in ambito di Search Marketing, è un dovere di ogni professionista del web. Non dare per scontato nulla è una buona regola per tutti i bloggers.</p>
<p>Cercherò di darti un&#8217;idea di massima su cos&#8217;è che è lo <strong>studio delle parole chiave</strong>, per gli approfondimenti ti rimando ad altre fonti.</p>
<p>Lo studio delle keywords <strong>è un’attività preliminare</strong> a qualsiasi intervento operativo di Web Marketing. Pensare che ogni cosa abbia un solo nome è un’utopia applicabile solo ai record di un database. Cercare di capire che richiesta digitano sul motore di ricerca gli utenti, quando hanno in testa un’esigenza, è l’obbiettivo a cui tendono sia il SEO che il Keywords Advertiser.</p>
<p>Ad esempio focalizzare il lavoro di posizionamento sulla key &#8220;Last Minute&#8221; ignorando &#8220;Lastminute&#8221;, è un&#8217;errore che ti costerebbe diversi visitatori potenziali al giorno. Potresti evitare ciò solo attraverso un&#8217;analisi delle keywords.</p>
<p><strong>Esistono diversi tool on line</strong> che aiutano in questo genere di attività, l’unico modo davvero deprecato  è il classico “io cercherei in questo modo”. Dimentica le tue convinzioni, armati del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam" target="_blank">Rasoio di Occam</a> e riscrivi tutto quello che sai, partendo dalle basi, di un determinato argomento: avrai delle sorprese.</p>
<h3>I Tool</h3>
<p>Il tool per eccellenza, quello più amato perchè restituiva dei numeri precisi mese per mese, era quello fornito da Overture. Oggi ti puoi consolare con <a href="http://tools.seobook.com/keyword-tools/seobook/" target="_blank">il tool fornito da SeoBook</a> o con l’<a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal" target="_blank">Adwords External Tool</a> di Google.</p>
<p>Per i SEO, attenti a portare traffico qualificato cercando keywords molto gettonate a bassa competitività, un buon strumento rimane <a href="http://www.binarypros.com/keyword-fisher/" target="_blank">Keyword Fisher</a>.</p>
<p>Keyword Fisher, scaricabile gratuitamente, espande la query di interesse, mettendo in luce le key con il miglior rapporto volume di ricerca/competitor.</p>
<h3>Liquida</h3>
<p><a href="http://www.liquida.it" target="_blank">Liquida</a> è un progetto del gruppo Banzai, forse uno dei progetti più eccitanti dell&#8217;ultimo anno per quel che riguarda il web nostrano.</p>
<p>Ora non so proprio come dovrei spiegarti che cos&#8217;è Liquida senza usare la parola aggregatore (Liquida non ama essere definita un aggregatore). Di fatto però su Liquida puoi leggere estratti dei posti di alcuni autorevoli blog italiani. Liquida aggrega, indicizza, organizza cita i blog e spesso dai topic più importanti crea degli url che vengono indicizzati da Google.</p>
<h3>Sfruttare Liquida per avere una lista di Keyword pertinenti</h3>
<p>Capita spesso di trovare url di Liquida ben indicizzati in serp, anche per key mediamente competitive. Questa peculiarità di Liquida di &#8220;sfruttare&#8221; gli argomenti più cercati, per creare contenuti interessanti e piazzarli in serp, può essere utilizzata per conoscere in tempo reale le key interessanti in un dato momento in Italia.</p>
<p>Di seguito ti propongo alcune query esemplificative che ti aiuteranno a capire di cosa sto parlando. A proposito di Rimini, ecco cosa cercano gli italiani:</p>
<p>Con la combinazione degli <strong>operatori site: e allinurl:</strong> è possibile vedere tutti gli url di liquida.it che contengono le key Rimini:<br />
<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_enIT312IT312&amp;q=site%3Awww.liquida.it+inurl%3Arimini&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">esempio</a></p>
<p>Attivando SEOQuake o SEOFirefox e impostando a 100 i risultati della serp, è possibile ordinare le pagine per Page Rank o per link in ingresso, ad esempio la pagina /manifestazioni-rimini/ e /lungomare-rimini/ hanno dei link.</p>
<p>Sempre con la combinazione site: e allinurl: è possibile <strong>specificare 2 keywords</strong>:<br />
<a href="http://www.google.it/search?q=allinurl:+rimini+hotel+site:www.liquida.it&amp;hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_enIT312IT312&amp;as_qdr=all&amp;num=100&amp;filter=0" target="_blank">esempio</a></p>
<p>Si può ottenere una serp analoga prendendo in considerazione il tag title con l&#8217;<strong>operatore allintitle</strong>:<br />
<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_enIT312IT312&amp;as_qdr=all&amp;num=100&amp;q=allintitle%3A+rimini+site%3Awww.liquida.it&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">esempio</a></p>
<p>E&#8217; possibile anche utilizzare <strong>la tilde in combinazione con gli operatori</strong> allintitle: e site:, il modo migliore per utilizzare la tilde è quello di interrogare i database di Google, ma qualcuno potrà ugualmente trarre qualche spunto da questo:<br />
<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_enIT312IT312&amp;as_qdr=all&amp;num=100&amp;q=allintitle%3A+-rimini+~rimini+site%3Awww.liquida.it&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">esempio</a></p>
<p><a href="http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/utilizzare-liquida-come-keywords-suggestion-tool/">Utilizzare Liquida come keywords suggestion tool</a> post pubblicato da <a href="http://www.adriasonline.it/blog">Adrias Online Blog</a> protetto da <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">licenza Creative Commons.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.adriasonline.it/blog/2009/09/utilizzare-liquida-come-keywords-suggestion-tool/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
